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    L’importanza della tracciabilità della fase di lavaggio manuale di un endoscopio.

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    • L’importanza della tracciabilità della fase di lavaggio manuale di un endoscopio.

      L’utilizzo di un sistema di tracciabilità è divenuto imprescindibile in molte attività che svolgiamo quotidianamente, anzi si può dire che siamo “taggati”, ovvero tracciati, in ogni istante, facendo uso delle nuove tecnologie, come per esempio il telefono cellulare.

      Il tema della tracciabilità assume particolare rilevanza quando parliamo di dispositivi medici delicati e complessi come gli endoscopi, utilizzati per esami diagnostici e terapeutici nelle strutture ospedaliere, con un tasso di crescita in aumento, vista la crescente domanda, anno dopo anno, di questo tipo di esame.

      Risulta di grande importanza tracciare le fasi del riprocessamento di ciascun dispositivo contaminato per riportarlo in condizioni sicure di utilizzo; il processo permette di rendere gli strumenti altamente disinfettati, riducendo il rischio di infezioni correlate all’assistenza e di infezioni crociate tra un paziente e l’altro.

      Come previsto dal recente rapporto tecnico UNI/TR 11662:2016: “Guida al ricondizionamento degli endoscopi termolabili”, la tracciabilità è un sistema di registrazione che identificando univocamente ogni endoscopio, documenta le attività effettivamente eseguite, l’esito delle stesse, l’operatore che le ha svolte e le attrezzature utilizzate.

      Vista la complessità della procedura in sé, l’utilizzo di sistemi informatici è da preferirsi per una maggiore efficacia ed efficienza. L’esigenza di monitorare tutti gli elementi delle fasi di riprocessamento degli endoscopi suscita grande interesse e installare sistemi informatici è un elemento di valutazione all’interno delle strutture ospedaliere, per far sì che tutto il processo di ricondizionamento avvenga senza saltare nessuno dei passaggi dell’articolata procedura di ricondizionamento dello strumento.

      3Trace Endo, software per la rintracciabilità distribuito da 3M Italia, si avvale di un lettore ottico che permette di archiviare su pc le azioni del singolo operatore per ogni strumento riprocessato, secondo quanto previsto dal rapporto tecnico sopracitato:
       

      • rientro dalla sala dopo esame endoscopico,
      • lavaggio manuale e scovolinatura,
      • controllo clean-trace,
      • carico della lava-endoscopi con indicazione del ciclo,
      • scarico della lava-endoscopi,
      • stoccaggio in armadio,
      • utilizzo in sala endoscopica.

       

       

       

      In particolare, la verifica della fase di lavaggio, considerata più critica perché effettuata manualmente, avviene tramite una soluzione tecnologica abbinata al software, che rileva in maniera rapida la quantità di adenosintrifosfato (ATP) presente sia all’interno che esternamente allo strumento coinvolto.

      È un indicatore rapido e oggettivo del grado di pulizia dell’endoscopio, che sfrutta la bioluminescenza generata dalla molecola di ATP e che quindi misura tramite il bioluminometro 3M Clean-Trace e dei tamponi, la quantità di residuo organico presente sul dispositivo. Le verifiche e i risultati dell’ATP nei canali interni e sulla superficie esterna del dispositivo viene registrata nel software di tracciabilità, e se sono con esito sotto soglia, si procede con la fase successiva, altrimenti si ripete l’azione manuale di lavaggio e scovolinatura.

      Le altre fasi sono memorizzate nella medesima maniera, tramite lettore ottico e PC, comprendendo le macchine lava-endoscopi, il numero del ciclo e il successivo scarico per lo stoccaggio in armadi che consentano di mantenere le condizioni ottimali prima dell’utilizzo su un altro paziente.

      Un sistema così completo è una garanzia per il paziente che potrà beneficiare di uno strumento verificato secondo protocollo e corredato di tutte le informazioni di ogni step verificate puntualmente per la prestazione eseguita.

      Un ulteriore vantaggio è la gestione dei flussi di lavoro all’interno di un reparto di endoscopia, che consente di valutare le attività connesse al singolo esame, ma anche la gestione del singolo strumento. Infatti, è prevista la definizione anagrafica dello strumentario presente nella struttura tramite database, che comprende la gestione della manutenzione dei dispositivi e traccia le informazioni di uscita e rientro nella struttura stessa dopo la revisione o riparazione tecnica necessaria.

      Fare affidamento su una piattaforma completa di tutte le informazioni costituisce un tassello importante per le strutture sanitarie per ottenere riconoscimenti di qualità, in un’ottica di miglioramento continuo delle prestazioni e in una logica di sicurezza per l’utente finale, il paziente.

      Informazioni tecnico-scientifiche riservate al personale sanitario.
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