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    Endoscopia Sicura. Esempio di programma ospedaliero proattivo nella lotta alla prevenzione.

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    • Endoscopia Sicura. Esempio di programma ospedaliero proattivo nella lotta alla prevenzione.

      Nel mese di gennaio 2018 durante un incontro avuto con l’U.O. RISCHIO CLINICO della ASL BARI, è nata l’idea di organizzare un evento al quale far partecipare i vari attori coinvolti nel processo di ricondizionamento degli endoscopi flessibili.

      Uno dei punti di partenza del confronto è stato quello di esaminare le problematiche legate al riprocessamento degli endoscopi flessibili: l’ECRI INSTITUTE nella “Top 10 Health Technology Hazards for 2016” ha inserito al primo posto dei rischi legati alle tecnologie sanitarie “la pulizia inadeguata degli endoscopi flessibili prima della disinfezione come possibile causa per la diffusione di patogeni letali”. Lo stesso rischio è stato riportato anche nei rapporti degli anni a seguire.

      Il contesto è alquanto delicato perché fortemente correlato al fattore umano; le operazioni svolte quotidianamente con azioni routinarie possono nascondere insidie e portare a compiere gesti che rischiano di invalidare il buon lavoro svolto. Importante diventa trovare un modo per controllare e validare questa variabile umana.

      In un’ottica di collaborazione, considerandoci interlocutori affidabili e di qualità, fu chiesto a 3M di essere partner della ASL BARI ed intraprendere insieme quest’avventura.

      Durante l’evento si è discusso di quello che era il tema principe e cioè il reprocessing degli endoscopi flessibili dettato dal rapporto tecnico UNI TR 11662: fu svolta una presentazione teorica su quelle che sono le varie fasi dettate dal rapporto, accenni alla Legge Gelli sulle responsabilità medico/legali degli operatori, dimostrazione pratica con un simulatore del sistema di tracciabilità informatico.

      Come ci si aspettava durante la giornata sono emerse, nella discussione, quelle che sono le criticità di unità operative molto diverse fra loro: alcune non indipendenti ma inglobate logisticamente e burocraticamente all’interno di altre U.O. (Chirurgia piuttosto che Medicina); altre presenti nei Distretti Socio Sanitari.

      Per affrontare queste criticità e notando il coinvolgimento dei presenti nella discussione, fu lanciata da parte dei responsabili del rischio clinico l’idea di provare a tracciare la stessa strada che i responsabili infermieristici delle sale operatorie stavano ormai percorrendo da qualche tempo col percorso PSOS (PROGETTO SALE OPERATORIE SICURE). Il gruppo avrebbe dovuto affrontare le criticità cercando di trovare una linea comune che potesse accomunare realtà molto diverse fra loro.

      La prima fase è stata quella di ricercare e selezionare varie figure che potessero dare, ognuno dal proprio punto di vista, un contributo significativo; così sono stati individuati direttori di U.O. Gastro/Endoscopia Digestiva/Pneumologia/Urologia, componenti di Direzioni Sanitarie, Coordinamento infermieristico aziendale, operatori infermieristici dei suddetti reparti.

      Successivamente si è ricercata la loro adesione e finalmente ad ottobre 2018 dopo un grosso lavoro di ricerca di adesioni e coinvolgimento di diverse figure individuate in precedenza, viene costituito il “GRUPPO DI LAVORO ENDOSCOPIA”.

      I temi che verranno esaminati sono: organizzazione degli spazi all’interno di U.O., attrezzature necessarie al buon lavoro e la loro gestione, confronto fra le varie metodologie di alta disinfezione e confronto con le raccomandazioni del rapporto UNI TR 11662 e disamina della stessa, formazione adeguata del personale, acquisizione delle moderne tecnologie al fine di poter elargire un sempre miglior servizio al paziente e fornire maggiori sicurezze e garanzie agli stessi operatori.

      Da questo lavoro è emerso che tra le criticità sono da annoverare c’è anche il controllo dello stato di igiene degli endoscopi dopo il lavaggio manuale e la tracciabilità informatica esattamente come da prescrizioni del rapporto tecnico.

      L’idea di avere finalmente un gruppo che parli, discuta, faccia emergere le criticità legate al servizio di endoscopia, agisca per metterle nero su bianco, richieda il necessario per ottimizzare il loro lavoro, definisca delle linee guida aziendali al fine di poter “Parlare tutti la stessa lingua” (definizione coniata dagli stessi operatori), è qualcosa che all’interno della stessa ASL BARI è visto come qualcosa si di impegnativo, ma allo stesso tempo molto importante ed un buon banco di prova.

      Importante è stato il coinvolgimento di diverse figure: le direzioni sanitarie in quanto responsabili della sterilizzazione ed alta disinfezione nelle strutture ospedaliere responsabili dell’applicazione delle direttive istituzionali e legislative; medici/direttori responsabili delle U.O. e che in caso di contenzioso medico/legale sono responsabili dei processi e che approvano le procedure di reparto; infermieri operatori e capo sala che sono i responsabili del trattamento.

      A tutto questo non si può non aggiungere la supervisione ed il supporto costante del rischio clinico che fa da tutor ai partecipanti del gruppo dando delle indicazioni ai fini dello svolgimento dei lavori.

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