1. Italia
  2. Salute
  3. 3M Salute - Storie
  4. Il paziente adeguatamente informato sui rischi correlati alla gestione del catatere.
Salute
  • condividi

    Il paziente adeguatamente informato sui rischi correlati alla gestione del catatere.

    condividi

    • Il paziente adeguatamente informato sui rischi correlati alla gestione del catatere.

      Gli accessi vascolari rappresentano uno strumento fondamentale durante un percorso terapeutico, si tratti di una condizione di emergenza piuttosto che di una situazione che richiede un trattamento sul medio-lungo termine. Nel secondo caso, il paziente si troverà a dover fronteggiare una malattia che stravolge la sua vita e cambia il corso degli eventi, impattando a livello psicologico sotto diversi aspetti. È fondamentale il coinvolgimento del paziente e dei familiari (che assumono il ruolo di caregivers) fin dalle prime fasi e in tutte le decisioni che l’equipe di clinici è chiamata a compiere, compresa la scelta del corretto catetere venoso. Per questo aspetto, la valutazione iniziale deve comprendere una serie di caratteristiche soggettive (età, stato cognitivo, limitazioni funzionali, stile di vita, ecc.) e relative alla durata e tipologia del trattamento.

      Conoscere i rischi correlati all’impianto e alla gestione di un catetere vascolare è un passaggio fondamentale per educare il paziente/caregiver a prendersene cura in modo adeguato e per garantire una lunga vita del device, in quanto da questo accesso dipendono la prosecuzione della terapia (ad es. nel paziente oncologico) finanche la vita (ad. es nel paziente dializzato).

      Le principali complicanze associate a catetere vascolare sono di carattere infettivo; la consapevolezza di tale eventualità deve realizzarsi tramite un’opportuna educazione e valutazione continua da parte del personale sanitario esperto per permettere al paziente/caregiver di adottare una serie di misure standard e universalmente riconosciute: su tutte, la questione della prevenzione, attuabile grazie all’impiego di bundle che prevedono tecniche asettiche e dispositivi per una gestione sicura ed efficace del presidio. La corretta gestione dell’accesso vascolare non può ridursi al momento del lavaggio e medicazione programmate che avvengono presso l’ambulatorio o il servizio di Day Hospital, ma deve continuare a domicilio con i dovuti accorgimenti. Le abitudini devono essere adattate a questa nuova situazione, dalla pratica di attività quotidiane e sportive, fino all’igiene personale. Il paziente/caregiver dovrà altresì imparare a monitorare eventuali segni e sintomi di infezione e segnalarli tempestivamente ai clinici di riferimento.

      È opportuno fornire al paziente/caregiver strumenti che gli consentano un facile accesso alle informazioni. Ormai ovunque sono disponibili opuscoli informativi che hanno il preciso scopo di rendere fruibili e alla portata di tutti argomenti d’interesse per l’utente. Alcune tipologie di libretti che vengono consegnati al paziente hanno una parte dedicata alla registrazione degli interventi di manutenzione che si eseguono sul catetere dall’impianto alla rimozione e nell’arco della sua permanenza in sede, strumento utile anche agli operatori sanitari per garantire la giusta continuità.

      Coinvolgere il paziente nelle scelte terapeutiche e occuparsi del suo aspetto educativo, lo rende protagonista del percorso e non solo vittima della malattia; in questo modo la compliance diventa adherence e da ciò ne conseguono migliori outcomes.

      Informazioni tecnico-scientifiche riservate al personale sanitario.
      © 3M 2019. Tutti i diritti riservati.


    www.ioveneto.it
    www.reteoncologica.it
    www.cdc.gov
    www.aiom.it
    www.osservatoriosanitaesalute.org
    Giuseppina Majani, Lucia Cavallini "Il ruolo del paziente nella gestione di una terapia a lungo termine. Dalla compliance all'adherence", Giornale Italiano di Nefrologia anno 27 n. 3, 2010 pp. 316-318
    epic3: National Evidence-Based Guidelines for Preventing Healthcare-Associated Infections in NHS Hospitals in England
    Legge n. 42, 26/02/99