Le fasi essenziali del reprocessing vengano per lo più svolte da tutti gli operatori. Tuttavia la mancanza di conoscenze, la differente percezione del rischio, la routine delle procedure giocano un ruolo fondamentale nel rendere il reprocessing un processo fortemente correlato alle variabili umane.
Scarica gratuitamente un whitepaper che illustra le problematiche legate al reprocessing endoscopico.
La pulizia degli endoscopi flessibili e degli strumenti chirurgici è la fase più critica perché il materiale organico residuo può rendere inattivi i disinfettanti e consentire a batteri potenzialmente letali di restare sulle superfici. Il sistema di monitoraggio del livello di igiene tramite rilevazione di adenosin trifosfato (ATP), 3M™ Clean-Trace™, è un pratico indicatore di qualità del lavaggio manuale di un endoscopio.
Con il coordinamento scientifico di ANOTE ANIGEA, 3M sta contribuendo a diffondere formazione in tutta Italia sull'efficienza delle fasi di reprocessing endoscopico.
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Il rapporto tecnicno UNI TR 11662 del 2016 sul riprocessamento di endoscopi flessibili raccomanda di verificare su ogni dispositivo, al termine del lavaggio manuale, la presenza di residui organici all’interno dei canali e sulla superficie esterna, utilizzando dei dispositivi specifici di controllo, come ad esempio il bioluminometro.
Scarica l'infografica completa del rapporto tecnico UNI TR con tutte le raccomandazioni, compilando il form in basso.
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